Il percorso naturopatico

In questa sezione del sito descriverò le modalità in cui sviluppo un percorso naturopatico nonché i principali metodi e tecniche che applico. Fornirò una descrizione abbastanza astratta considerando che il percorso naturopatico, per sua natura, si delinea in funzione del disagio e dell'obiettivo della persona e pertanto non è possibile descriverlo in maniera univoca.

Il primo aspetto che deve essere tenuto in considerazione è l'individuazione delle motivazioni che spingono la persona ad intraprendere un percorso naturopatico.

Per quanto possa sembrare banale, non sempre la reale ragione del disagio è così chiara e definita.

 

Nel corso del primo incontro, l'obiettivo è quello di effettuare una anamnesi della persona indagando sia negli aspetti portati alla luce dalla persona stessa, sia in altri ambiti della vita, della psicologia e delle relazioni sociali della persona.

Il lavoro di anamnesi si finalizza grazie al concetto di trialismo, concetto che permetterà l'individuazione degli squilibri che hanno determinato il disagio e quindi la motivazione che ha spinto la persona a intraprendere il percorso.

 

Il concetto del trialismo spiega il legame tra la mente, il corpo e l'anima. Ciascuno di noi reca in sé tre componenti, che formano come una famiglia: l'anima, il corpo e la mente. Il legame tra di esse si manifesta e si rispecchia nel modo in cui ciascuno è nella vita, nel carattere, nel modo di affrontare le situazioni, nelle esperienze che vive. La persona matura, in cui le tre parti, anima, corpo e mente, sono pienamente sviluppate e in equilibrio, vive la sua vita in modo armonioso e sa affrontare qualsiasi situazione. L'anima è rappresentata dal bambino che è in noi e si manifesta nei desideri più profondi, nella passione, nella gioia, nel gioco e nella spontaneità. Il corpo corrisponde alla parte femminile che è in noi e si manifesta nei sentimento, nella sensualità, nella pazienza e nell'accoglienza. La mente corrisponde alla nostra parte maschile e si manifesta con la razionalità, la logica, il coraggio e la determinazione. L'individuazione di un eventuale squilibrio, all'interno della famiglia interiore, è quindi il primo passo che conduce verso l'individuazione delle reali radici di un disagio. Dopo aver individuato lo squilibrio, lo sviluppo del lato carente e il raggiungimento di uno status di equilibrio tra le tre parti, rappresenta l'obiettivo del percorso. Al termine del primo incontro devono essere chiare le motivazioni, l'obiettivo e gli squilibri alla base del disagio; è quindi già possibile pianificare il percorso naturopatico. Il percorso naturopatico dura in genere da due a quattro mesi e prevede una serie di incontri (da quattro a otto), inizialmente a cadenza quindicinale, in una seconda fase con cadenza mensile. Una pianificazione chiara con obiettivi chiari è alla base della responsabilizzazione della persona, sono la piena consapevolezza di ciò che la persona vuole ottenere e delle modalità in cui lo otterrà permetteranno la riuscita del progetto. Nel corso degli incontri successivi, in funzione degli squilibri riscontrati, potranno essere applicati differenti metodi e tecniche.

 

La bioenergetica basa i suoi fondamenti sull'individuo visto come interconnessione tra sfera emotiva e sfera fisica. Secondo la bioenergetica i conflitti psico emotivi si somatizzano sotto forma di tensioni muscolari che limitano la mobilità e la respirazione e generano a loro volta una inibizione della reattività emotiva. Una persona il cui flusso energetico è bloccato, ha perso una parte della sua vitalità e della sua personalità. Il trattamento bioenergetico è finalizzato quindi a sbloccare il flusso energetico attraverso la somministrazione di trattamenti decontraenti e distensivi accompagnati da esercizi respiratori. L'obiettivo del trattamento è quello di innescare un circolo virtuoso dove, il maggior flusso energetico determinerà una maggior reattività emotiva che permetterà di imparare a gestire le proprie emozioni evitando somatizzazioni e relative conseguenze.

 

La tecnica di rilassamento è uno strumento che si prefigge come obiettivo quello di ridurre i filtri mentali della persona. Raggiunto uno status di relax profondo guiderò la persona in un percorso visualizzato che gli permetterà di vivere la situazione all'origine del proprio disagio secondo una differente prospettiva. L'esperienza vissuta in tale stato di rilassatezza, si rifletterà sul modo di approcciare, nel quotidiano, quelle che sono le radici del disagio della persona.

L'aromaterapia è un rimedio basato su oli essenziali, essenze concentrate realizzate attraverso distillazione a vapore o spremitura a freddo di varie parti di piante. L'assunzione di tali essenze per inalazione o assimilazione cutanea agisce direttamente sui sensi, sullo stato d'animo e sull'umore della persona inducendo benessere. Tali peculiarità rendono l'aromaterapia anche un ottimo strumento come coadiuvante per altre tecniche.

I fiori di Bach sono un rimedio basato sull'utilizzo di una o più essenze floreali. Tale rimedio, basato su 38 essenze, è stato sviluppato da Edward Bach nella prima metà del '900. Secondo la teoria di Bach, alla base di un malessere fisico vi è una ragione riconducibile alla sfera emotiva. L'utilizzo delle essenze floreali e volto a dare il via al processo di trasformazione dell'emozione negativa nel suo tratto positivo, con una conseguente scomparsa del sintomo fisico, essendo quest'ultimo ritenuto il disturbo finale di un disagio originatosi a un altro livello.

 

Un aspetto molto importante del percorso naturopatico è rappresentato dalle consegne. Come già precedentemente detto, il coinvolgimento e la responsabilizzazione della persona sono alla base del raggiungimento dell'obiettivo. Nella quasi totalità dei casi, assegnerò quindi alla persona, dei compiti da svolgere nel corso della vita quotidiana, tali compiti si prefiggono la responsabilizzazione della persona e la presa di coscienza che il raggiungimento dell'obiettivo dipende solo ed esclusivamente dalla sua reale volontà. Nel corso di tutti gli incontri cerco di raccogliere il maggior numero di feedback in modo da capire quanto il percorso intrapreso porterà agli obiettivi prefissati ed eventualmente definire meglio quanto inizialmente delineato. Spesso già nel corso del secondo incontro mi rendo conto del percorso di cambiamento che la persona ha intrapreso; molte volte, prima che la persona stessa ne prenda realmente coscienza. La reale e definitiva presa di coscienza dei cambiamenti ottenuti e del raggiungimento dell'obiettivo iniziale, segnerà la naturale fine del percorso naturopatico.

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